121
«El Quatre Gats» era un cabaret di Barcellona nel quale già prima che Darío giungesse in Spagna si riunivano intorno ai pittori Santiago Rusignol e Ramón Casas vari artisti aperti al nuovo, che già avevano stupito e scandalizzato col loro «modernismo». Vi si possono annoverare anche lo scultore Clarassó, l'architetto Gaudí, i pittori Zuloaga e Pablo Picasso, oltre ad altri minori. Darío comprese la vitale importanza del «modernismo» catalano e disse chiaramente che solo a Barcellona egli aveva trovato vitalità nell'arte. Intorno a questo modernismo si veda quanto dicono, sia pure brevemente, O. Macrì, in op. cit., pp. XXVII-XXVIII, e F. Vian, in op. cit., pp. 3-6. Per una informazione più ampia cfr. la bibliografia indicata dal Vian in nota alla p. 4 della stessa opera.
122
A. Valbuena Prat, La poesía española contemporánea, Madrid, 1930, p. 40.
123
O. Macrì, op. cit., p. XXVII.
124
Ivi, p. XXIII.
125
G. Torrente Ballester, Literatura española contemporánea, Madrid, 1949, pp. 284-285.
126
J. F. Cirre, Forma y espíritu de una lírica española (1920-1935), México, 1950, p. 21.
127
In un riesame del modernismo e della «Generazione del '98» anche G. Díaz Plaja ha concluso per una sostanziale differenziazione tra i due movimenti. Cfr. l'ampio e dettagliato volume Modernismo frente e Noventa y Ocho, Madrid, 1951.
128
G. Prada-Rodríguez, Antonio Machado: vida y obra, in «Revista Hispánica Moderna», New York, 1949, a. XV, n. 1-4, p. 59.
129
F. Vian, op. cit., p. 16.
130
P. Salinas, El problema del Modernismo en España, o un conflicto entre dos espíritus, in Literatura Española, Siglo XX, op. cit., p. 23.