1
Discurso preliminar a La comedia nueva.
2
Cfr. AMADOR DE VERA Y SANTA CLARA (pseudonimo di Tomás Iriarte), Los literatos en Quaresma, Madrid, s. d. (ma. 1773), p. 42.
3
E' noto che la convinzione di un incantesimo gettato sul giovane re nasceva nel suo confessore dalla constatazione dei favori concessi al privado Valenzuela; che il confessore della regina vi si oppose e via dicendo. La credenza negli incantesimi raggiunse il ridicolo quando si andò a cercare l'hechizo nel tabacco o nella cioccolata.
4
El mágico lusitano, 5.ª parte, ms. n. 16288 Bibl. Nac., Jornada III.
5
J. CANIZARES, Don Juan de Espina en su patria, Valencia, Orga, 1782, Jorn. III, p. 28 b (l'opera fu rappresentata per la prima volta nel 1713).
6
J. CONCHA, Vence a un error un favor. Por conseguir un Amor y Máxico Gaditano, ms. n. 16.214 Bibl. Nac., II, p. 25 b (rappr. nel 1775).
7
A. MERANO Y GUZMÁN, En vano el poder persigue a quien la deidad protege, y primera parte del Mágico Apolonio, ms. n. 1-112-2 Bibl. Mun. di Madrid, I, p. 7 a.
8
También la ciencia se hereda. El mágico de Salerno, 6.ª parte, ms. n. 1-54-10 Bibl. Mun. di Madrid, I.
9
P. ROSSI, La magia naturale nel Rinascimento, Torino, UTET, 1989, pp. 7-8.
10
J. SALVO Y VELA, El mágico de Salerno, 3.ª parte, Valencia, Herm. de Orga, 1792, I. p. 9 a (rappr. nel 1718).